D.OFF – 30 luglio 2026, ore 19:00

giardino del torrione – MAGLIANO IN TOSCANA (GR)

Compagnia Atacama – ANGHINGÒ

Ideazione, Coreografia, Regia, Luci Patrizia Cavola – Ivan Truol
Con Isabella Campiglia, Francesco Vitale Farris, Iris Morello, Nunzia Prisco, Henry Tanzini
Musiche Originali Sergio de Vito
Costumi Irene Boni
Produzione Compagnia Atacama, con il contributo di MIC Ministero della Cultura – Regione Lazio – Siae Art Bonus

Il progetto nasce dall’ispirazione del libro Amblimblè – Rime e riti dei giochi di strada di Piero Dorfles, che racconta come si giocava una volta, quando i bambini passavano il tempo in strada organizzando giochi di gruppo, accompagnati da conte e filastrocche, senza avere a disposizione nulla, confrontandosi con gli altri, stabilendo regole e rispettandole.
Il lavoro coreografico indaga proprio il gioco come linguaggio universale che prepara alla vita, insegna a immaginare, creare e raggiungere accordi, essendo al tempo stesso una strategia pedagogica profondamente efficace per affrontare sfide come la violenza scolastica, la sedentarietà e le crisi socio-emotive. I giochi di strada sono un’occasione per i bambini di fare esperienza di indipendenza, autonomia e responsabilità in un contesto di interclassismo e uguaglianza. Un’esperienza creativa che mette in contatto con la realtà e aiuta ad accettare il mondo esterno senza conflitti.

Compagnia degli Istanti – INTERSECTION BACH

Ideazione e coreografia Roberto Lori
Produzione Compagnia degli Istanti
Con il contributo di MIC dip. Spettacolo dal vivo, Regione Toscana

Intersection Bach propone una riflessione sul tema della gentilezza attraverso alcune opere di notevole bellezza artistica del compositore Johann Sebastian Bach, in grado di evocare bellezza tra anime differenti e sonorità lontane ma continuamente in cerca di intesa ed equilibrio.

Artista del territorio:
Collettivo Interessante Punto di Vista – SHIKI SHIN FUNI (primo studio)

Coreografia Alessandra Diamanti
Interpreti Alessandra Diamanti, Serena Fossanova

SHIKI SHIN FUNI – Primo studio è una ricerca coreografica che prende forma a partire dal principio buddista dell’unità inseparabile di corpo e mente. In questa prospettiva, il fisico e l’interiore non si oppongono, ma si rivelano come manifestazioni differenti di una stessa sostanza vitale. Il corpo diventa allora luogo di emersione del vissuto, superficie sensibile su cui emozioni, tensioni, aperture e trasformazioni si rendono visibili.
Il lavoro indaga il confine solo apparente tra se’ e l’altro, tra esperienza intima e dimensione collettiva, interrogando la possibilita’ di una relazione fondata sull’ascolto e sulla trasformazione. Come primo studio, il progetto si offre come un campo aperto di osservazione e attraversamento, in cui il gesto nasce dal dialogo vivo con le sensazioni e con il presente della scena.

a seguire VETRINA ARTISTI DEL TERRITORIO