D.OFF – 3 ottobre 2026, ore 16:00
PInacoteca civica – ANCONA
Compagnia degli Istanti – IN-CONTRO/Apologia delle relazioni
A cura di Roberto Lori e Simona Lisi/Ass. Ventottozerosei
Musica dal vivo di Paolo Bragaglia
Interpreti Paolo Cingolani, Simona Lisi, Roberto Lori, Elisa Ricagni, Elisa Spina
Produzione Compagnia degli Istanti
Coreografia che apre una finestra di osservazione sulle differenti cromie possibili nelle relazioni. Incontri e contrapposizioni indagate attraverso il corpo.

Versiliadanza – QUESTO SENSO OCCASIONALE (primo studio)
Di e con Luca Tomao
Produzione Versiliadanza
Musiche originali Alberto Maria Gatti
Costumi Giulia Pecorari
Lo spettacolo nasce da una riflessione sul lapsus di un senatore, durante il suo discorso in aula. Questi si schierava contro il matrimonio tra persone dello stesso “senso”, incapace per un attimo di pronunciare la parola che intendeva. L’idea parte dall’immaginazione che, come accade a molte persone, anche a questo senatore possa essere stato insegnato che il sesso sia qualcosa di cui vergognarsi.
“Questo Senso Occasionale” racconta una nascita dell’eros, una tra tante, e l’immediata censura che essa subisce. Vedremo fughe verso la scoperta di un impulso inspiegabile e inspiegato. Cercheremo di adeguarci a una norma che sia condivisibile. Scopriremo di non conoscerci, imbattendoci in opprimenti vergogne nel tentare di farlo.
Un ciclo vitale – fin dove riesco a raccontarlo – e che abbia finalmente “senso”. Luca Tomao

Francesca Gianelli – LUMII
Coreografia e interpretazione Francesca Gianelli
Coreografia selezionata dal bando Young Up!
Per le creature piccole, ogni soffio di vento è una turbolenza. Spaventate dai ruggiti del mondo ma, allo stesso tempo, spinte dal profondo desiderio di penetrarvi totalmente, tentano di uscire allo scoperto, corazzate e protette da goffi artifici. Abituate a vivere in uno spazio ridotto e protetto, ma ormai diventato prigione, muovono passi dapprima incerti e poi avidi e curiosi. Cadono, vengono schiacciate, si fanno male. La tentazione di tornare nel proprio nascondiglio è forte e contemporaneamente disperata: il ritorno a questo spazio sicuro, comodo, non condurrebbe ad altro che a una vita falsa, soffocata, senza rischio e quindi senza pienezza. Non resta che lanciarsi ed accettare di ferirsi, insinuarsi fra le crepe degli avvenimenti del mondo a caccia di bellezza, di verità. L’assolo “Lumii” è il racconto simbolico di questo buttarsi nel mondo; del tentativo di ciascuno di parlare, di esprimere e conoscersi in mezzo al rumore.

