D.OFF – 9 luglio 2026, ore 19:00
VECCHIA PESCHERIA – MARANO LAGUNARE (UD)
Hunt CDC – WHISPER
Concept, drammaturgia e regia Elisa Ricagni
Coreografia e interpretazione Leonardo Carletti, Elisa Ricagni
Produzione Hunt CDC
Con il sostegno di DanzAct Mugello Residenze Artistiche (FI), Teatro San Materno – Ascona (CH), Inteatro Residenze/RAM residenze artistiche marchigiane
Già anche noi sappiamo dividerci in due. Ma solo in corpo e sussurro interrotto. In corpo e poesia. [Wislawa Szymborska]
WHISPER è un duetto intimo, dove le parole trattenute, le emozioni
sospese e le paure condivise si muovono nella fragile distanza tra due
persone. La danza diventa un sussurro, un movimento che esprime fiducia e vulnerabilità. | danzatori restano in costante bilico tra il desiderio e la necessità di instaurare una relazione profonda con l’altro e il timore che ne deriva, la paura di non essere compresi, o di mostrare le proprie debolezze..
In un epoca dove l’individuo è sempre più solo, cosa sappiamo ancora rivelare di noi? Sappiamo ancora consegnare il nostro pensiero intimo a qualcuno? Siamo disposti a dargli il potere di conoscerci a fondo? E al contempo siamo ancora in grado di ascoltare? Di comprendere? Di restare?

Versiliadanza – FABULA MALA
Di e con Valentina Sechi e Luca Tomao
Musiche Marco Barbieri
Disegno luci Carolina Agostini
Costumi Silvia Avigo
Produzione Versiliadanza
Con il sostegno di Mic, Regione Toscana e Comune di Firenze
Da fuori a dentro, Fabula Mala intraprende un percorso alla ricerca di ciò che non vuole essere trovato e di ciò che non vogliamo trovare. Andremo alla volta dell’ombra; quella parte di noi stessi che odieremmo mostrare o vedere, ma che resta fondamentale per sentirci completi, fondamentale per la nostra unità. Un’attenzione dedicata ai pensieri e alle emozioni che giudichiamo ignobili e ai sentimenti di cui ci vergogniamo. Nelle fiabe, l’ombra è scissa dal personaggio principale, che non contempla altro se non il bene. L’oscurità risiede nell’antagonista, che per natura non può essere che maligno. Questa visione del male non integrato, ci libererà dalle catene del giudizio, portandoci per mano a vedere di cosa siamo fatti, perché ognuno dei pezzi che ci compongono ha diritto di esistere.
Un valzer fiabesco prende forma e, girando su se stesso, lascia affiorare lentamente le sue distorsioni segrete. Ciò che sembrava armonia perfetta si incrina, rivelando una gabbia di pensiero sottile e invisibile, fatta di abitudini, paure e desideri non detti.
Eppure, proprio nel cuore di quella prigione, nasce un varco: un gesto, un’esplorazione, un passo che devia dal ritmo imposto e apre la strada alla trasformazione.

Artista del territorio:
Michela Massolo – CRUSH ME SOFTLY
Coreografia e interprete Michela Massolo
“Crush Me Softly” abita il confine sottile tra il trattenersi e il cedere, dove violenza e delicatezza convivono nello stesso respiro. In un tempo intimo, sospeso tra memoria, desiderio e immaginazione, il corpo sceglie di cedere alla propria apertura come gesto di libertà. Non una resa, ma un atto volontario: lasciare incrinare il muro, restare aperti abbastanza da poter essere attraversati. La vulnerabilità diventa allora uno spazio di potere, il luogo fragile e preciso in cui decidere chi può davvero avvicinarsi.

